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Storia

L'associazione è stata fondata nel 1888 per volere di Pietro Burrini, uno sfortunato signore colpito personalmente da malattia. La data esatta della fondazione della società è il 15 settembre 1888. La Croce Verde, che si distinse subito per il suo carattere laico e liberale (il colore verde è dovuto proprio a questo), nacque soprattutto per ampliare il campo d'azione della già esistente Arciconfraternita della Misericordia, il cui servizio non si spingeva oltre le mura cittadine e gli scopi che si prefiggeva erano quelli del trasporto di feriti, degli infermi e della protezione dell'infanzia abbandonata.

La Croce Verde fu accolta con benevolenza dalla popolazione, tuttavia l'effettivo trasporto dei feriti iniziò solo nel 1891, grazie alla donazione, da parte delle officine Trinci, di una lettiga a spalle. Altri due anni si dovette attendere per la prima lettiga a movimento cardanico. I volontari di allora presentavano molte analogie con quelli attuali: c'erano molti giovani animati dalla voglia di aiutare il prossimo che tuttavia non disdegnavano qualche "volata" competitiva con le altre associazioni di allora (Misericordia e Croce D'Oro) per raggiungere prima il ferito. La sede dell'associazione era dotata di un ambulatorio di medicheria e di ambulatorio di pronto soccorso gestito dai medici che si occupavano anche dell'addestramento dei volontari. Il capitale della Croce Verde era costituito dalla quota annuale versata dai soci (12£ nel 1928) e da eventuali lasciti o donazioni. Il servizio svolto era gratuito. Degna di nota è che all'associazione era affidata dal Comune la gestione delle cucine economiche, una sorta di mensa per i poveri che distribuiva pasti gratuiti ai più bisognosi che, secondo quanto riportano le cronache del tempo, erano particolarmente abbondanti alla fine del secolo scorso.

Gli anni non sono però stati continuativi: l'associazione si è infatti sciolta intorno al 1932 per motivazioni non del tutto chiare ma di sicura matrice politica. Le testimonianze di due volontari storici della Croce Verde, il signor Gamucci diventato socio nel 1923 ed il signor Valiani entrato nel periodo precedente la 1° Guerra Mondiale, concordano sul fatto che l'ispirazione liberale dell'associazione era mal vista dall'avanzate ideologia fascista. Alcuni militanti fascisti entrarono come volontari e crearono instabilità all'interno dell'associazione che si sciolse appunto nel 1932, anno in cui i beni della Croce Verde passarono all'allora quasi sconosciuta Croce Rossa che solo in parte riuscì a sostituirsi ai predecessori. A questo punto la storia dell'associazione diventa storia recente: nel 1979 è stata rifondata con sede in via De Gelli con lo stesso spirito avventuroso di tanti anni addietro.

Ovviamente, come era accaduto circa un secolo prima, l'attività era inizialmente discontinua e a volte un po' improvvisata, tuttavia le cose si sono rapidamente evolute e la Croce Verde ha avuto la prima ambulanza SPAMU della città. LA sede si è trasferita in via Carducci dove probabilmente si sono consumati gli episodi più goliardici dell'associazione, quelli che anche il volontariato più giovane conosce, perchè ripetutamente rievocati nelle chiacchiere tra un servizio e l'altro. La crescita dell'associazione dagli anni 80 ad ora è stata esponenziale sotto tutti i punti di vista; questo ci ha portato nel 1991 nella sede attuale, al concreto progetto di quella futura, ci ha coinvolto nel coordinamento provinciale delle pubbliche assistenze prima e nel 118 poi, ha fatto sorgere nuovi servizi come quello egregiamente svolto dalla Tartaruga. Insomma, cosa abbiamo noi di diverso da tanti che hanno preceduto e che magari hanno dovuto lasciare la Croce Verde per andare in guerra o anche solo per mantenere la propria libertà di pensiero? Forse tutto o forse niente, siamo solo più "strutturati" di loro ma forse ci muove la stessa voglia di fare, lo stesso entusiasmo, la percezione che l'attenzione ai bisogni dell'altro è una necessità e non solo una virtù.